lunedì 3 dicembre 2007

Buone idee e voglia di fare

Potremmo a ragione definire la riunione del 30 novembre dell'Officina della Creatività e dell'Innovazione come un vero brainstorming: produttivo, divertente, stimolante, creativo. Ci siamo ritrovati a discutere di talento, tecnologia e tolleranza, le tre T che guidano anche Capannori nell'amministrazione della classe creativa. Ogni buona idea nasce e cresce solo se l'ambiente che la circonda è in grado di sostenerla e incentivarla. Capannori, che è parte del network Creativity Group Europe, sta mettendo in piedi iniziative perché il substrato che accoglie le giovani menti sia sempre più ricco di fertilizzante creativo.A parte i pur necessari scambi di vedute sul mero aspetto logistico degli eventi che supporteranno questa politica di crescita, è stato interessante parlare di come convincere gli studenti a proporre idee e progetti e di quanto sia invece difficile convincere le aziende dell'importanza di guardare più lontano.Siamo stati tutti studenti, quindi conosciamo la frustrazione di sentirsi impotenti di fronte a una buona idea (o a della semplice voglia di fare) e non poterla raccontare a nessuno. Il nostro compito non è, né sarà, soltanto quello di ascoltare; ma anche – e soprattutto – quello di fare presente alla mente dei giovani quanto sia complesso creare qualcosa. Perché volare alto è bello, ma ancora più bello è cercare di rendere reale quello che per ora è solo nella testa o su qualche blocco note nello zaino. Cultura del progetto è la parola chiave per arrivare alla realizzazione del progetto. E qui arriviamo alle aziende, che al contrario troppo spesso volano invece molto basso; a volte non arrivano nemmeno a ipotizzare percorsi progettuali: per mancanza di tempo, soldi o strutture istituzionali di supporto. Non biasimiamo nessuno, né giudichiamo con occhi severi. Il tessuto industriale italiano porta a lavorare a testa bassa senza grandi visioni alla base, lo capiamo.L'Officina farà da collettore: metterà in contatto studenti e aziende, sane idee di gente in gamba e dalle ampie vedute con fondi e soldi di persone che ci credono. E se non ci credono, li convinciamo noi.
Archita

1 Commenti:

vittorio ha detto...

L'idea per i giovani è quella di lanciare un concorso per premiare un progetto innovativo magari difficilmente realizzabile (per ora) per migliorare il nostro territorio, la nostra mobilità, la nostra scuola etc... Un vero e proprio concorso aperto a giovani sotto i trenta anni e quindi anche agli studenti delle scuole superiori e dell'università. Durante la riunione ne abbiamo discusso ma sarebbe interessante accogliere ulteriori suggerimenti!! Prima di tutto è una buona idea? Poi sugli aspetti operativi: come fare per scegliere il progetto migliore? Proponiamo delle categorie o lasciamo il tema completamente libero? Come intitoliamo l'iniziativa? ...

7 dicembre 2007 15.52  

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