Mettere a sistema la nostra unicità
Io credo che confrontarsi sulle idee, stimolare il nostro talento e condividere la nostra creatività siano delle azioni irrinunciabili per contribuire a creare una comunità più aperta, una comunità migliore che non solo è capace di proporre azioni innovative di frontiera ma riesce ad esprimere meglio le modalità che regolano la vita di tutti i giorni (comprese le azioni di rispetto verso l’altro e di attenzione all’ambiente).“Mettere a sistema la nostra unicità” significa creare l’ambiente adatto per far crescere una comunità creativa ai vari livelli in cui una comunità complessa come la nostra si compone (famiglia, mondo giovanile, mondo produttivo e istituzionale) L’officina parte dalla consapevolezza che questo processo non viene da sé cioè non è in grado di svilupparsi e imporsi spontaneamente (almeno non in questo momento storico e non nella nostra comunità e territorio) ma necessita di azioni mirate. Ma quali? Una è quella di stimolare la discussione (il “brainstorming” come lo definisce Archita). Parliamone! Altre sono progetti o iniziative più specifiche alcuni dei quali già elaborate (per esempio in relazione al legame tra ricerca/idee e l’innovazione nelle aziende) altre da inventare e proporre.Da questo punto di vista l’officina non si propone come una scatola chiusa ben definita, un pensatoio già strutturato ma come un “open space” o meglio uno “spazio gravitazionale” capace di recepire e rilanciare idee e proposte. In questa ottica la vera sfida dell’officina sarà quella di saper coinvolgere il maggior numero di persone cioè porsi all’attenzione della comunità Capannorese.. Se questo non avviene vuol dire che questo strumento non funziona (non che creatività e talento siano percepite come marginali) e che dovremo quindi cercare altre strade. Ma al momento sono convinto del contrario.
Vittorio
Vittorio

5 Commenti:
Io pongo un quesito, a voi e al Ministro Nicolais, che noi tutti incontreremo martedì 11 a villa Bruguier: perché il suo dicastero si chiama Ministero per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, mentre lo stesso fino all'anno scorso si chiamava Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie? Si tratta solo di un nome o è la spia di un percorso politico? Perché di innovazione c'è bisogno tanto nella P.A., quanto in tutto il tessuto sociale e produttivo italiano. Io parto da qui a cercare di capire quanto lavoro c'è ancora da fare: è uno spunto.
Anche noi siamo convinti del contrario. La proposta aperta al dialogo per creare altre proposte è un sistema vincente.
Per parte mia: avrei piacere di veder cominciare a compilarsi un database di professionalità (creative, nella ricerca, nella comunicazione ecc.)capannoresi, al quale possano attingere le aziende.
Intendo: un form di registrazione, nel quale inserire i propri dati, i propri recapiti e le proprie capacità.
Le aziende che ricercano un esperto in questa o quella materia possono così - ricercando nel database - trovare chi stanno cercando.
Difficoltà: da un lato interessare le professionalità ad iscriversi, dall'altro interessare le aziende a consultare.
P.S. Per aumentare il dialogo sul blog diamo la possibilità di lasciare commenti moderati anche a chi non ha un account google. Doversi fare un account per aggiungere tre righe non è economico e può scoraggiare alcuni.
Rispondo a Junio sulla questione tecnica del postare attraverso un account Google.
Così come poni la questione sembra che l'account Google abbia un costo, o meglio, qualcuno potrebbe travisare le tue parole e comprendere questo.
Diciamo che al massimo si devono perdere 5 minuti per farlo e che chiunque, oggi, abbia bisogno in rete di un qualsiasi servizio Google (sono decine ormai)ha già il suo account o lo dovrà fare a breve. Anche questo Blog è volutamente mutuato da Google perchè in questo modo è collegato ad una grande rete di Blog e ne guadagna in visibilità.
Detto questo, convengo che non si possa costringere qualcuno a fare una cosa che non vuole, solo per partecipare alla discussione, quindi, leveremo al più presto l'ostacolo confidando nella civiltà di chi, in incognito, vorrà intervenire.
Marco_studiovideoevideo
Quali sono i requisito per far parte dell'Officina o partecipare al brainstorming?
direi nessun requisitio particolare!! se non la voglia di condividere idee creative, provocazioni, suggerimenti e magari proporee iniziative e dare un contributo ad organizzarle. Per esempio adesso (martedì prossimo) facciamo un convegno sull'innovazione, poi a gennaio vorremo lanciare un concorso per premiare il progetto più creativo per rinnovare il nostro territorio. Altre iniziative da proporre potrebbero essere nel campo artistico (musica, teatro, fotografia..etc.)...insomma elaborare senza limiti ma seguendo la nostra ceratività...
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