QUALE SCUOLA VOGLIAMO?
La scuola come luogo di repressione ma anche di prevenzione, il 5 in condotta la cui pena è la bocciatura, le telecamere in ogni classe…fermiamoci un attimo. Di che cosa stiamo parlando? Questo è il luogo in cui i miei figli, le nuove generazioni, sviluppano il proprio talento e danno spazio alla loro creatività? Il luogo dove si sperimenta la comunità, il valore delle idee, l’unicità’ del proprio io, la gioia della conoscenza? Veramente crediamo in un progetto culturale di questo tipo che sottende una scuola gerarchica che con freddezza chiede ai giovani ubbidienza e attenzione? Veramente crediamo che questa è la strada per uscire dalla spirale del nichilismo? Io, che come unica competenza ho quella di essere genitore, ho molti dubbi e spero che il ministro della difesa, ops dell’istruzione, e i suoi collaboratori, riflettano bene sul significato di questi termini e valutino il loro potenziale e reale impatto su quel tratto storico della vita di una persona che forse è il più importante di tutti.
-Vittorio Pellegrini.
-Vittorio Pellegrini.
